Out of the Closet – Section 3.3 A chi posso rivolgermi?

Ecco la terza e ultima parte del terzo capitolo della guida al coming out.

Continua da qui. Le illustrazioni sono di Cloud!

6. GAY E FEDE? NON PER FORZA INCONCILIABILI
Di solito ad avere più difficoltà nell’accettare l’omosessualità sono le persone religiose. Questo blog si occupa di identità di genere e orientamento sessuale, non di spiritualità, quindi non spetta a me spiegarti come trovare un compromesso tra la tua fede e la sessualità di tuo figlio. Quello che però posso fare è dirti che questa possibilità esiste!
Ci sono molti sacerdoti e molti movimenti che si presentano aperti rispetto al tema dell’omosessualità. Pensa ad esempio al referendum che ha da poco avuto luogo in Irlanda e che ha sancito l’estensione del matrimonio anche alle coppie omosessuali. Sapevi che la Chiesa cattolica irlandese, per la stragrande maggioranza, non si è opposta?
Qui di seguito trovi alcune fonti da visitare se vuoi saperne di più su come omosessualità e fede possano convivere in maniera serena:
http://www.gionata.org/chi-siamo/
http://www.gaychristian-europe.com/index-it.php
http://www.gruppoemmanuele.it/chi-siamo/
https://kairosfirenze.wordpress.com/chi-siamo/
http://www.forumcristianilgbt.it/
https://refoitalia.wordpress.com/chi-siamo/
http://www.chiesavaldese.org/pages/archivi/mat_discrim.php
Che te ne pare? Scommetto che non ti aspettavi che ce ne fossero così tanti! Ma non è finita qui, anzi, di siti che raccontano storie e testimonianze in cui si conciliano fede e omosessualità ce ne sono davvero tantissimi. Un breve elenco lo trovi su questo forum:
http://noemi.forumattivo.com/t278-i-gruppi-di-lesbiche-e-gay-cristiani-chi-e-dove-sono
e un’altra lista abbastanza esauriente si trova qui:
http://www.gruppoemmanuele.it/link/
Infine, ti suggerisco questa testimonianza:
http://www.huffingtonpost.it/2015/02/13/gay-e-cattolico-non-e-un-problema_n_6678592.html
Ma ne puoi trovare molte altre in rete! Scommetto che, dopo aver consultato tutto questo materiale, inizi a pensarla diversamente, vero? Non esiste un solo modo di vivere la fede, così come non esiste un solo modo di vivere l’amore o la sessualità. Essere omosessuale, come abbiamo già detto, non è una scelta o una perversione morale, non è una malattia, è semplicemente un fatto naturale. Gesù non ha mai parlato di omosessualità.
Nell’antico testamento l’atto omosessuale viene condannato nel Levitico, ma di certo oggi nessuno penserebbe di seguire la Bibbia alla lettera, senza interpretarla. Se la pensi diversamente, leggi questo documento: http://aftersantana.altervista.org/lomosessualita-e-mille-altre-cose-vietate-dal-levitico/
Come vedi, per le Sacre Scritture essere gay o mangiare carne di lepre sono peccati della stessa gravità.
Quanto all’atteggiamento della Chiesa, ricordiamoci che la Chiesa è fatta di uomini e gli uomini, anche se ispirati da un sentimento di fede, sono creature del proprio tempo. Pensiamo per esempio ai tribunali dell’Inquisizione, ai processi contro Galileo e Giordano Bruno, alle crociate, alla conversione forzata degli indiani d’America…tutte queste cose appartengono alla Chiesa del passato, mentre oggi non è più così perché il mondo è cambiato. Per parlare di tempi più vicini, fino a qualche decennio fa una donna che non arrivasse vergine al matrimonio era considerata disonorata, si trattava di un peccato gravissimo. Ma già ad oggi soltanto i cattolici più intransigenti considerano questa norma come inderogabile! E chi dice allora che un domani la Chiesa non cambi la propria posizione sull’omosessualità?
Spero che le mie parole e soprattutto le testimonianze che ti ho proposto possano aiutarti a riflettere senza pregiudizi, e concludo consigliandoti questo:
http://progettofratellomaggiore.com/2015/07/29/religione-e-la-comunita-lgbt-nel-documentario-owning-our-faith/

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7. COSA DEVO FARE ADESSO?
Sei determinato a supportare tuo figlio e vuoi trovare il modo migliore di comportarti per essergli vicino in questo momento. Come si fa?
Beh, innanzitutto ci devi parlare. Nessuno meglio di lui (lei) saprà spiegarti le sue esigenze e dirti che cosa si aspetta da te o che cosa vorrebbe. Ma qualche linea generale possiamo già stabilirla:
1) Non giudicarlo. Tuo figlio non ha bisogno che tu gli dia un giudizio morale su qualcosa che fa parte di lui (lei) e che non ha affatto la possibilità di controllare, reprimere o cambiare. Come non puoi prendertela con lui (lei) perché ha gli occhi chiari o perché non gli piace il tennis, così non puoi arrabbiarti perché è gay. Tu hai scelto di essere eterosessuale? No. Ti è capitato e basta, sei nato così. Beh, ti sembrerà strano all’inizio, ma lo stesso vale per lui (lei).
2) Non rifiutarti di parlarne. Alcuni genitori pensano che sia meglio rimanere fuori da queste faccende. Non è così. Si tratta di una parte importante della vita di tuo figlio, e se lui (lei) ha sentito il bisogno di condividerla con te, vuol dire che vuole averti vicino. Se decidi di affrontare questa cosa adesso, sarà difficile e impegnativo nei primi tempi, ma poi potrai assimilarla in fretta e avere un rapporto sereno con tuo figlio per il resto delle vostre vite. Se invece ti rifiuti di farlo, quest’ombra vi accompagnerà sempre, vi dividerà sempre. Ci sarà una barriera tra voi due che non potete attraversare, una frattura. Davvero è questo che vuoi? Pensi di non amarlo abbastanza da superare le tue paure, le tue esitazioni, i tuoi dubbi, per dargli la comprensione e l’affetto di cui ha bisogno? Certo che lo ami abbastanza. Certo che ce la farai. Ci vuole solo un po’ di coraggio, provaci. Se non tenti, rimpiangerai quest’occasione per sempre.
3) Non pensare solo a te stesso. In questo momento sei turbato, i tuoi sentimenti sono sottosopra e ti sembra spontaneo pensare a come stai, a come la rivelazione ti abbia sconvolto. Ma attento: in questo modo, se ti concentri troppo su come ti senti, potresti dimenticare che qui la persona che è davvero al centro di tutto è tuo figlio. Per quanto tu sia colpito, pensa che lui (lei) lo è molto più di te, perché ha scoperto qualcosa di davvero importante e profondo su se stesso, al punto da sentire la necessità di coinvolgerti. Se adesso ti focalizzi troppo sui tuoi sentimenti, facendo sentire in colpa tuo figlio per averti procurato questo shock, rischi di fare proprio il contrario di quel che vorresti: apparire lontano e freddo invece di essergli vicino! Parlagli del modo in cui ti senti, sì, ma non dimenticare di chiedere come sta lui (lei). Il percorso per accettare la propria sessualità può essere più o meno complesso e faticoso. Cerca di esserci per tuo figlio e di fargli sentire tutto il tuo supporto.
4) Non ossessionarti. E non ossessionarlo, aggiungerei. D’accordo, tuo figlio è gay: ma ricordati che la vita continua. Per quanto questa questione sia importante e vada affrontata, diventare ossessivo e non parlare d’altro potrebbe essere un po’ snervante per tutta la famiglia. Evita di fissarlo a lungo alla ricerca di un gesto o un movimento che rivelino il suo inaspettato lato gay, evita di immaginare che abbia una relazione sessuale con qualsiasi essere del suo stesso sesso nel raggio di un chilometro (d’accordo che è figlio tuo, ma nessuno è così affascinante!) ed evita di preoccuparti ossessivamente di malattie sessuali, promiscuità o brutti incontri (cose che sono sì preoccupanti, ma che capitano anche agli etero…).

8. PER CONCLUDERE: A CHI RIVOLGERTI
Questa guida è quasi giunta al suo termine, ma di certo questo non significa che tu abbia già finito di rifletterci. Infatti sto per assegnarti i compiti a casa! Ovvero, ti consiglio una serie di siti e riferimenti utili a cui puoi rivolgerti per approfondire qualsiasi argomento su cui tu abbia perplessità o preoccupazione.
Iniziamo da alcuni progetti molto interessanti:

Qui trovi una serie di testimonianze di uomini, donne e coppie gay, lesbiche e bisex pensate per rassicurare e incoraggiare le persone, in particolare i giovanissimi, vittime di discriminazione o bullismo omofobo o semplicemente perplessi riguardo al proprio orientamento sessuale: http://www.lecosecambiano.org/

Qui puoi trovare tanti video in cui ragazzi e ragazze, coppie, genitori e figli raccontano la propria esperienza con il mondo lgbt: http://progettofratellomaggiore.com/
Tra le associazioni lgbt, ti consiglio naturalmente Arcigay: http://www.arcigay.it/chi-siamo/storia/
L’assocazione di avvocati Rete Lenford offre assistenza alle persone lgbt che subiscono discriminazioni nella vita o sul posto di lavoro: http://www.retelenford.it/chi-siamo.html

Agedo è l’associazione dei genitori, parenti e amici di persone lgbt e si pone come scopo proprio quello di essere di sostegno durante il percorso faticoso di comprensione e accettazione dell’omosessualità di un figlio, fratello o amico: http://www.agedonazionale.org/

E ora passiamo ai film. Infatti il cinema si è occupato spesso di storie che hanno a che fare con il mondo lgbt e di sicuro vederne qualcuno può essere un buon modo per riflettere e guardare le cose da un’altra prospettiva.
Ti consiglio innanzitutto il famosissimo “I segreti di Brokeback Mountain”. Si parla di amore fra due uomini e dell’impossibilità di vivere quest’amore liberamente, con serenità. Toccante, sincero e intenso.
In secondo luogo ti consiglio di vedere “Prayers for Bobby”. Il film racconta la storia di un ragazzo che si scopre gay e di sua madre, molto religiosa e incapace di accettare l’omosessualità del figlio. Anche qui c’è da commuoversi e riflettere. Attenzione: il film è tratto da una storia vera!
Un altro film interessante, questa volta italiano, è “Mine vaganti”. Anche qui troviamo un giovane omosessuale che si confronta con l’intolleranza della propria famiglia.
Un film romantico e doloroso sull’amore tra due donne in una società che rifiuta completamente l’omosessualità è “Viola di Mare”.
Ce ne sono molti, molti altri ma…cominciamo da qui!
E per passare dalla pellicola alla vita reale, voglio concludere questo elenco di suggerimenti proponendoti il video in cui l’attrice canadese Ellen Page dichiara pubblicamente la propria omosessualità. Questo video è stato d’aiuto a me e, ne sono certa, a tante altre persone che combattono ogni giorno per affermare la propria identità al di là delle discriminazioni e della paura di sentirsi “diversi”: https://www.youtube.com/watch?v=JYcbtY2LhbA

E infine sappi che, per qualsiasi cosa, io sono a tua completa disposizione: scrivimi a vulcanica.nessunarmadio@gmail.com e sarò felice di ascoltare la tua storia, rispondere alle tue domande o dubbi, darti consigli, fornirti strumenti utili e magari metterti in contatto con persone molto più in gamba ed esperte di me.

Allora, come ti senti adesso? Un po’ meno preoccupato? Lo spero bene!

Vulcanica

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Mettiamoci la faccia!

Ho avuto l’onore di partecipare a due fantastiche iniziative attraverso dei video.

La prima è “Le cose cambiano”, l’affiliato italiano del progetto internazionale “It gets better” che attraverso video e testimonianze ha lo scopo di incoraggiare e sostenere le persone, soprattutto i giovanissimi, alle prese con il coming out.
Questa la pagina web: http://www.lecosecambiano.org/

e questo il mio video:

L’altro è il Progetto: Fratello Maggiore che si propone, sempre attraverso una serie di video, di rispondere alle domande e ai dubbi più frequenti dei ragazzi e delle ragazze che attraversano momenti di difficoltà.
Questa la pagina Facebook: https://www.facebook.com/progettofratellomaggiore?fref=ts

e questo il mio video:

Devo dire che è stata una grande emozione e sono felicissima di aver avuto quest’occasione.
Non sei solo. Qualsiasi sia la tua situazione, qualcuno, là fuori, parla anche a te, combatte anche per te, fatti coraggio.

Vulcanica