Come hai fatto a capirlo?

“Ma poi, come hai fatto a capirlo che ti piacciono le ragazze?”

Qualcuno me l’ha chiesto, probabilmente in molti hanno evitato per non essere invadenti, ma la domanda sorge un po’ spontanea. Dopo ventitré anni di relazioni etero e mai un accenno, un indizio, un sospetto, è anche comprensibile che scoprire improvvisamente il mio lato arcobaleno suoni insolito.

Forse c’entra poco ma, come prologo, vorrei raccontarvi un episodio che ricordo con particolare chiarezza. Ero all’università, nella mia facoltà c’erano le lauree, giorno gioioso in occasione del quale un edificio di solito triste e frequentato perlopiù da nerd con la tuta e gli occhiali (senza offesa) si riempie improvvisamente di ragazze vestite meravigliosamente. Io e una mia collega incrociamo una di queste creature e io, beh, lascio indugiare un po’ lo sguardo – adesso non immaginatemi come l’analogo femminile di un vecchio bavoso! Vi assicuro che l’avreste fatto anche voi.
La mia amica commenta: “Bel vestito!”
E io schietta: “Bel culo!”
Lei, inorridita: “Le stavi guardando il culo?”

Altro aneddoto, sempre all’università. Con la stessa collega di prima, commentavamo The Avengers (il film). Una delle due fa riferimento alla tutina attillata della Vedova Nera.
La mia amica: “Quanto vorrei avere il fisico di Scarlett Johansson…”
La mia risposta: “Io non vorrei avere il suo fisico…vorrei andarci a letto!”
E lei, perplessa: “Ma che schifo! E poi come fai a andarci a letto? Non hai il pene!” (beata innocenza)

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Questo era il mio livello di cecità, ragazzi. A me non passava manco per la testa che certi segnali dovessero significar qualcosa. E ora arriviamo alla prima volta in cui mi sono davvero posta il problema.
Ero con una mia amica (non la solita, stavolta). In quel periodo ero single e le stavo descrivendo il tipo di persona che avrei voluto avere accanto in futuro: quale genere di rapporto desideravo, di che tipo di persona avevo bisogno, l’identikit del mio principe azzurro insomma. Il discorso forse era anche piuttosto banale, ma a un certo punto lei con una risata mi disse: “Il ragazzo che stai descrivendo tu è una donna!”
Folgorazione.
Il seme del dubbio finalmente germogliò nella mia testa. E se volessi una ragazza?

Non so a quante persone capiti in questo modo. Mi piacerebbe chiedere in giro e forse scoprirei che ognuno di noi se n’è accorto in maniera diversa. Naturalmente, a posteriori, milioni di cose (come le due scene che ho descritto sopra) acquistano un senso. A posteriori è tutto estremamente chiaro e logico e non riesci a smettere di ripeterti: ma come ho fatto a non capirlo prima?
Beh, questo è invece il racconto di come ho fatto a capirlo.

E a quel punto che ho fatto?
Eh. Per prima cosa, mi sono sentita entusiasta. Davvero. L’idea mi pareva una gran figata.
Per seconda cosa mi sono depressa all’istante: io non conosco lesbiche, non sono “nel giro”, come farò a incontrare qualcuna, a scoprire se davvero è quello che voglio? Quante probabilità ci sono di conoscere un’altra ragazza come me? Credevo fossero bassissime.
Per terza cosa, visto che non sono una che sta con le mani in mano, ho confessato tutti i miei pensieri al caro Google. E così ho scoperto siti, forum, blog, un mondo insomma. Per la maggior parte, un mondo lontanissimo da me, sia in senso geografico che in senso culturale (“butch? e che significa?”).
Ma poi ho trovato un forum gestito molto bene, che pareva amichevole e tranquillo, dove c’erano discussioni interessanti non solo su amore e sessualità ma anche su musica, film, libri, idee, su tutto insomma.
Mi sono iscritta e ho cominciato a curiosare un po’, a leggere le storie delle altre ragazze per capire se qualcuna assomigliasse alla mia.

Come ho fatto, tra centinaia di utenti, a incontrare proprio lei, non lo so. La botta di culo più grande della storia? Ci siamo scambiate email. Poi ci siamo aggiunte su facebook. E un giorno ci siamo incontrate. Ma di questo, forse, parlerò un’altra volta. 😉

Vulcanica

But then, how did you realize you like girls at all?

Someone asked, other probably wondered but didn’t feel like asking. After 23 years of straight relationships, never a doubt, a clue, I think it’s rather plain that my sudden rainbow side may have left someone a little puzzled.

Maybe it has little to do with this, but I’d like to tell you about an event I remeber clearly. I was at university, it was graduation day for my course. In that sunny happy day our sad university, usually full of glass-wearing nerd people (no offence intended) is suddenly filled with girls wearing beautiful dresses. A colleague and I walked over one of those creatures and I, well, my eyes were like lingering around – don’t look at me like I was an old nut, I bet you’d look at her too.
My friend was like: “What a nice dress!”
And I was sincerely like: “What a nice ass!”
She was horrified: “Were you staring at her ass? Really?”

Another episode, still the university. With the same colleague, we were talking about The Avengers (the movie). One of us said something about the skin-tight suit of Black Widow.
My friend was like: “I really wish I had Scarlett Johansson’s body…”
And I was like: “I don’t wish I had her body…I wish I could sleep with her!”
And she was puzzled: “How loathing! And anyway how could you sleep with her? You don’t have a penis!”

That’s how blind I was, guys. I never ever thought maybe those signal were supposed to mean something to me. And now let’s talk about the first time I asked myself the great question.
I was with a friend (another one, this time). At that time I was single and I was telling her about the kind of person I’d like to date in the future: the kind of relationship I needed, my prince charming identikit, let’s say. It must have been a rather trivial dialogue, but anyway at a certain point she laughed and said: “The boy you’re talking about is actually a girl!”
That was THE moment.
The seed of doubt finally planted in my head. What if I wanted a girlfriend?

I don’t know how it feels like for the other people. I’d like to ask and maybe I’d come to know that it was different for each one of us. Of course, after you know, millions of things (like the two scenes I described above) finally make sense, all falls into place. After you know, everything is so clear and plain and you can’t stop repeating yourself: how could I ever not get it before?
Well, this is the story of how I finally got it.

And what did I do then?
Well. First of all, I was excited. Really. The idea was pretty cool.
Then I was suddenly unhappy: I knew no lesbian girl, I didn’t have queer friends, how would I meet someone and find out if that’s really what I want? How many chances I had to find another girl like me? I thought they were a few.
Then, since I’m not the kind of person who sits there doing nothing, I googled it. And so I met forum, blogs, websites, a whole world. Most of it was so far away from me, from both a geographical and cultural point of view (“butch? what does that mean again?”).
But then I found a nice forum. It looked friendly and quiet and there were interesting discussions about not only love and sexuality but also music, books, movies, everything.
So I subscribed and I started to nose around, to read other girls’ stories and try to understand if some of them looked like mine.

How could I, amongst hundreds of users, meet the right one, I really don’t know. The best fluke in the world? We sent emails. Then we added each other on facebook. And then one day we met. But this may be another post’s topic. 😉

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