“L’amore non è un privilegio per gli eterosessuali”: le parole di una coppia gay

Oggi intervisto con piacere il roscio e il moro, una coppia fantastica che puoi seguire anche su twitter: @ilroscioeilmoro. Questa è le penultima intervista e sono contenta che, prima della fine del Progetto, si possa dar voce su questo blog a una storia che può essere d’esempio e di incoraggiamento per tutti. La storia di due persone che si amano e vanno avanti insieme nonostante le difficoltà, e che ce ne siano, per i membri della comunità lgbt, è più evidente che mai proprio in questi giorni e anche dalle oneste e dirette parole dei nostri intervistati. Ringrazio loro per la cortesia e la collaborazione e…buona lettura!

– Come avete scoperto di essere gay e qual è stata la vostra prima reazione?
– Lo abbiamo capito in modo abbastanza tranquillo entrambi . Le nostre pulsioni sessuali segrete erano verso i ragazzi. Accettarlo e’ stato abbastanza naturale.
– In che modo l’omosessualità ha influenzato e tuttora influenza la vostra vita?
– La influenza in quanto essendo gay sembra sia quasi obbligatorio dimostrare di essere uomini quanto lo sono gli eterosessuali.
– Nella città in cui vivete qual è l’atteggiamento che riscontrate nei vostri confronti? Pensate che sia differente di quello che si trova in altri posti d’Italia e se sì meglio o peggio? Perché? 
– Pensiamo sia uguale alle altre parti d’Italia. Dipende da che tipo di persone e ambienti si frequentano. Noi veniamo da un ambiente etero, continuiamo a frequentare i nostri amici di sempre, a cui certo non interessa come viviamo la nostra sessualità, viviamo una vita tranquilla in generale.
– Quali sono state le reazioni dei vostri amici e familiari al coming out? Vi è capitato di perdere delle amicizie a causa del vostro orientamento sessuale?
– Noi entrambi non abbiamo fatto un vero e proprio coming out, semplicemente viviamo la nostra storia e la nostra vita alla luce del sole, pensiamo sia inutile in quanto noi siamo questo. Non siamo “gay”, siamo due uomini e basta. Essendo anche abbastanza forti come personalità, difficilmente ci chiedono se siamo gay, per timore della nostra reazione. E se ci viene chiesto rispondiamo la verità. Siamo cresciuti nelle nostre famiglie che sanno benissimo chi e cosa siamo e per nessuno di loro questo rappresenta un problema. Ci amano e ci accolgono così, e lo stesso vale per i nostri amici.
– Avete mai subito discriminazioni, violenze o offese a causa del vostro orientamento? Come avete risposto o, se non è successo, come credete che rispondereste?
– Abbiamo subito sia offese che discriminazioni. Abbiamo sempre risposto in modo molto duro, così come si sono rivolti a noi. Molti personaggi pensano che insultare o discriminare un gay sia imporre una sorta di dominio da maschio dominante, ma con noi cascano male. Siamo uomini quanto loro e usiamo le stesse armi.
– Che significa essere gay nella vita di tutti i giorni? Voi manifestate pubblicamente il vostro rapporto oppure cercate sempre di non attirare l’attenzione?
– Significa dimostrare tutti i giorni che essere gay non può essere una discriminante, significa superare i pregiudizi omofobi di chi ci considera mezzi uomini.
– In che cosa pensate che la vostra relazione sarebbe diversa se fosse una relazione eterosessuale?
– Noi pensiamo di vivere una relazione uguale alle altre.
– Avete mai provato attrazione o amore per una donna o pensate che potrebbe capitarvi?
– Veniamo entrambi da relazioni “eterosessuali”.
– Come rispondete a chi sostiene che essere gay è una scelta?
– Gay si nasce e basta, noi ne siamo un esempio. Ipocritamente abbiamo creduto di poter vivere una vita etero, raccontandoci bugie. Ma alla fine ha vinto la nostra vera natura. Siamo uomini come tutti, ma gay.
– Vi piacerebbe avere dei figli? Pensate che per un bambino oggi sia difficile crescere in una famiglia omogenitoriale e se sì perché?
– Ci piacerebbe avere dei figli, ma oggi nel nostro paese ciò è impossibile, perché sarebbe crudele esporre una povera anima innocente alla discriminazione, al disprezzo e alla gogna pubblica a cui verrebbe sottoposto, rendendolo un bimbo infelice. È difficile anche per un adulto.
– Commento libero: cosa volete dire ai nostri lettori?
– Noi vorremo solo dire che è tempo di finirla con il disprezzo e il sospetto verso tutto ciò che è diverso. È tempo di finirla di considerare l’amore come una sorta di privilegio per i soli eterosessuali. Ogni creatura al momento della nascita acquisisce i suoi diritti in quanto essere vivente: il diritto ad essere rispettato e a tutti i diritti che la convenzione di Ginevra considera fondamentali. Il diritto all’amore e all’esistenza all’interno della comunità civile non può essere negato a nessuno. E la storia già ci ha fatto capire cosa significa negare la vita di un altro. Gli stermini avvenuto ci dovrebbero bastare .

I’m happy to announce today’s interview with an awesome gay couple. This is our second to last interview and I’m happy that, before the Project ends, this blog can speak about a story which may be an example and an encouragement for everyone. The story of two people who are in love and go on together against the difficulties, and nowadays it’s pretty evident that there are several difficulties for the members of the lgbt community, as the honest and direct words of our interviewed confirm. I thank them for their courtesy and collaboration and…have a good read!

– How did you find out to be gay and what was your first reaction?
– We both found it out in a rather peaceful way. Our secret sexual instincts were towards boy. It was pretty natural to accept it.
– How has homosexuality influenced your lives up to now?
– It influences our lives since being gay it feels like you have to demonstrate to be a man as straight people are.
In the city you live in, what is the attitude towards you? Do you think it’s different from other places in Italy and is it better or worse? Why?
– We think it’s similar to the rest of Italy. It depends on what kind of people and places you’re into. We come from a straight environment and we still hang out with the same friends, who certainly have no interest in our sexuality, we live a peaceful life as a whole.
– What were your friends and family’s reactions to your coming out? Did you lose any friend because of your sexual orientation?
– We both didn’t have a real coming out, we simply live our relationship and our lives openly. We think coming out would be useless because that’s what we are, we’re not gay, we’re just two men. Because of our rather strong personalities, we’re hardly asked about being gay because people are afraid of our possible reaction. And if we are, we answer the truth. We’ve grown up in our families who perfectly know who and what we are. And no one of them has a problem with it. They love us and support us as we are, and the same for our friends.
– Were you ever victims of discrimination, violence or offence because of your orientation? How did you react or, if it never happened, how do you think you’d react?
– We suffered both from offences and discriminations. We’ve always had a really tough reaction, as tough as the way we were treated. Some people think insulting and discrminating a gay person means imposing a kind of “alpha-male” supremacy, but they’re out of luck with us. We’re as men as they are and we can use the same weapons.
– What does being gay mean in everyday life? Do you publicly show your relationship or try not to catch attention?
– It means demonstrating everyday that being gay can’t be a reason for discrimination, it means getting over prejudices of those who see us as “half-men”.
– In what do you think your relationship would be different if it was a straight one?
– We think it’s just the same.
– Did you ever experience attraction or love towards a woman or do you think it could happen?
– Yeah, we both come from straight relationships.
– How do you answer to those who say being gay is a choice?
– One is born gay, we’re an example. We hypocritely thought we could live a straight life, telling lies to ourselves. But at last our true nature has won. We’re men as everyone else is, but we’re gay.
– Would you like to have kids? Do you think it’s hard for a baby to grow up in a homosexual family nowadays and, if yes, why?
– We’d like to have kids, but nowadays in our country it’s impossible, because it’d be cruel to expone a poor innocent thing to discrimination, disregard and public shame making him an unhappy child. It’s just so hard for a grown up.
– Free comment: what would you like to tell your readers?
– We just want to say it’s time to stop it with discrimination and suspect towards everything that’s different. It’s time to stop to think love as a privilege for only straight people. Every creature, when it’s born, has its rights as a living being. The right to be respected and all the fundamental rights granted by Geneva’s Convention. The right to love and to exist inside a civil community cannot be denied to anyone. And history already made us understand what it means to deny someone his honest life. The late exterminations should be enough.

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