“In medio stat virtus…” Una testimonianza sulla bisessualità

Il Progetto Interviste si avvicina alla fine ma abbiamo ancora voci interessanti da presentare. Oggi parliamo con G., che risponde al persistente e infondato pregiudizio secondo cui la bisessualità sarebbe una condizione “di mezzo” destinata a stabilizzarsi in una etero o omosessualità definitiva: per lei invece è vero il contrario! La ringrazio e le lascio la parola.

– Come hai scoperto di non essere eterosessuale e qual è stata la tua prima reazione?
– Non l’ho scoperto. Penso di aver sempre saputo di essere bisessuale. Fin da piccola mi piacevano le bambine, le ragazze, le signore. Guardavo alla donna come oggetto del desiderio, non avevo idea di cosa significasse uomo o desiderare un uomo, quello è arrivato dopo, con l’adolescenza. Infine ho capito che non avevo problemi a stare con entrambi. Mi piacevano entrambi.
– In che modo questo ti ha cambiato la vita?
– Penso di essere abbastanza open mind, non mi interessa molto con chi va a letto la gente. Bisogna essere felici, se tu sei felice con una donna o con un uomo è affar tuo
– Hai parlato ai tuoi familiari o ai tuoi amici del tuo orientamento? Che reazioni hai ricevuto?
– Non ai familiari, ma molti miei amici sanno della mia propensione ad avere rapporti con ragazze e ragazzi, ho un sacco di amici gay e lesbiche quindi nessuno stupore. Anche tutti i miei fidanzati hanno sempre saputo di questa mia doppia natura.
– Vivi la tua bisessualità con serenità oppure ti crea dei problemi riuscire ad accettarla? Perché?
– Sicuramente non è stato facile capire cosa fossi, adesso so di essere bisessuale ma il percorso è lungo, necessita molto tempo.
– Ti è capitato di subire discriminazioni o violenza a causa del tuo orientamento? Cosa pensi dei tanti episodi di omofobia di cui si sente parlare?
– No, assolutamente. Non mi importa più di tanto. Penso ci sia più discriminazione nei confronti delle persone grasse o obese.
– La tua bisessualità per te è uno dei tanti lati di te con cui convivere, una fortuna di cui vai fiera oppure una vergogna da nascondere? Perché?
– Beh, oggi come oggi una delle tante parti di me. Nel tempo è stata una vergogna. Diciamo che non volevo si sapesse, avevo paura.
– Cosa ti senti di dire riguardo all’atteggiamento che ha la società attuale nei confronti della non eterosessualità? Pensi che le cose cambieranno in futuro e in che modo?
– A me non interessa con chi vai a letto tu, vorrei non interessasse neanche agli altri.
– Le tue relazioni con persone dello stesso sesso sono state in qualche modo diverse rispetto a quelle con persone del sesso opposto? In cosa?
– Ovviamente sì. Penso che il rapporto sia totalmente diverso. Il rapporto donna donna appartiene ad un’altra dimensione, penso sia più dolce, lo si può capire solo provandolo. Il rapporto uomo donna implica penetrazione. È come se fosse qualcosa di più “violento”.
Pensi che vivere serenamente la propria omosessualità sia in conflitto con la religione?
– No, non penso.
Se potessi scegliere vorresti essere etero? In tal caso, perché?
– No, sto bene così.
– Cosa consiglieresti a una persona della tua età che non sa decidere se fare coming out o no?
– Di fare ciò che sente, ciò che preferisce. Ma da bisessuale penso che gli estremi (etero e gay) perdano qualcosa, penso che la natura ci crei bisessuali, non credo nell’omosessualità per natura. In medio stat virtus!

Project Interview is coming to its end but we still have interesting contributions. Today we’re talking with G., who answers back to the persistent and nonsense prejudice according to which bisexuality is a halfway condition, destined to stabilize into a more definite hetero or homosexuality: on the contrary, says she! I thank her and give her the word.
– How did you find out not to be straight and how did you react in the first place?
– I didn’t find out. I think I’ve always kwnown I’m bi. As a kid I already liked girls, women. I looked at a woman as a pleasure object, I had no idea what “man” meant or how to desire a man, that came after, when I grew up. At last I found out I had no problems with both. I liked both.
– How did this change your life?
– I think I’m rather open minded, I don’t care who people sleeps with. You have to be happy, if you’re happy with a man or a woman, it’s your own business.
– Did you talk with your family and friends about your orientation? What were their reactions?
– Not with my family, but many of my friends know about my attitude of having relationships with both boys and girls, I have many gay and lesbian friends so no scandal at all. Also all my boyfriend have always known about my double nature.
– Are you at peace with your bisexuality or do you have problems in accepting it? Why?
– Sure realizing what I am was not so easy, now I know I’m bisexual but it takes time, it’s a long path.
– Have you been victim of bullyism or discrimination because of your orientation? What do you think about the many episodes of homophobia?
– No, never. I don’t care that much. I think there’s more discrimination towards fat or overweight people.
– To you, bisexuality is one of the thing you have to live with, a privilege you’re prud of or something you’re ashamed of? Why?
– Well, nowadays it’s one of the many sides of me. But past in time it was a shame. I didn’t want anyone to know, I was afraid.
– What do you want to say to the society’s attitude towards non-heretosexuality? Do you think things will change in the future and how?
– I don’t care who you sleep with, I’d like you not to care who I sleep with.
– Were your same sex relationships somehow different from the straight ones and how?
– Obviously they were. I think the relation is totally different. A woman – woman relation belongs to another dimension, I think it’s sweeter, you only can understand it if you tried it. A man – woman relation implies penetration, it’s something somehow more “violent”.
– Do you think living at peace with one’s homosexuality is in contrast with religion?
– No, I don’t think so.
– If you could choose, would you choose to be straight? Why?
– No, I’m fine just the way I am.
– What would you suggest to a young person who can’t choose between coming out or not?
– I’d suggest to do what you feel. But as a bisexual I think that straight and gay people are losing something, I think nature creates us as bisexuals. I don’t think someone can be homosexual by nature. In medio stat virtus!

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2 thoughts on ““In medio stat virtus…” Una testimonianza sulla bisessualità

  1. “Ma da bisessuale penso che gli estremi (etero e gay) perdano qualcosa”

    lo pensa anche Oberyn Martell! 🙂
    comunque io credo che l’orientamento sessuale sia immutabile..ma non farei ipotesi del tipo “nasciamo tutti X o Y o Z”

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    • Ciao! Ahahahah il nostro amato Oberyn 🙂
      Guarda, neanche io ne farei. Intendo dire che penso che in generale per una persona bisessuale risulti naturale pensare che tutti nascano bisessuali, perché non riesce a concepire l’attrazione esclusiva per un solo sesso, e per un omosessuale risulti scontato dire che si nasce etero o gay. Ma se un etero dice che tutti nascono etero noi lo chiamiamo omofobo (e abbiamo le nostre ragioni), quindi penso che piuttosto che preoccuparsi di come si nasce, dobbiamo occuparci di come si diventa e ci si comporta e garantire a tutti la società migliore possibile.

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