Intervista con E.: “Se qualcosa vi rende felici, non può essere sbagliato!”

Oggi parliamo con E., 21 anni, a cui va tutta la mia gratitudine non solo per la sua disponibilità ma anche per la chiarezza e sensibilità con cui ha risposto attentamente a tutte le mie domande. Dalle sue parole è molto chiaro come, sebbene vivere da omosessuali nel nostro paese al giorno d’oggi non sia ancora un gioco da ragazzi, è possibile mantenere la propria serenità e affrontare la vita con spirito positivo, sperando in futuro più giusto per tutti ma senza lasciarsi abbattere da quel che non va.

– Qual è il tuo orientamento sessuale?
– Fino a un anno ero straconvinta di essere eterosessuale. Ho sempre visto l’omosessualità come un ‘disturbo’, una cosa non normale, non avevo mai pensato potesse toccarmi. Poi un giorno mi sono resa conto di essere innamorata cotta di una ragazza. C’è stato qualche mese di subbuglio interiore, di ‘oddio cosa mi sta succedendo’. Ne ho parlato con gli amici più fidati, ottenendo sempre e solo appoggio…e beh, ora sono qui a parlartene perchè credo che l’informazione, le testimonianze e quant’altro siano molto importanti per aiutare le persone a capire che l’omosessualità non è sbagliata. Tra i miei parenti non lo sa nessuno, anzi…credono io abbia un ragazzo!

– Innanzitutto come hai scoperto di non essere eterosessuale? A posteriori ti sei resa conto che c’erano stati dei “segnali” che non avevi mai letto oppure è stato proprio un fulmine a ciel sereno?
– Ho scoperto di essere lesbica innamorandomi di una mia compagna di università. Ma forse questa è una risposta banale. Diciamo che mi sono accorta di passare le mie giornate pensando a lei, di preoccuparmi se non veniva a lezione, di guardare lei al posto di ascoltare il prof., di fare i salti di gioia se mi proponeva di pranzare assieme…insomma, tutte quelle cose che succedono alle persone quando si innamorano. A posteriori mi sono resa conto di aver avuto numerosissimi segnali…Io non mi sono mai sentita attratta dagli uomini, non a livello fisico/sessuale. Però boh, ero così convinta che alle femminucce dovessero piacere i maschietti che non mi sono mai chiesta ‘ma non è che ti piacciono le donne?’. Ho avuto un paio di relazioni con ragazzi, una durata parecchi anni, e ho sempre notato che il mio modo di pormi non era quello che si vede nei film, non era quello che raccontavano le mie amiche…c’era qualche cosa che non andava. A posteriori ho capito tante cose! Ho capito cosa ci trovasse la gente di bello nel sesso.
Ho capito perchè quando qualcuno affermava ‘oh ma che figo Brad Pitt’, io pensavo ‘ma che figa Angelina Jolie!’…

– Qual era stato il tuo rapporto con l’omosessualità fino a quel momento?
– Non sono cresciuta con un’educazione fortemente cattolica, nessuno mi ha mai urlato nelle orecchie che l’omosessualità fosse una malattia, nessuno mi ha mai detto ‘sta lontano da tizio perchè è gay’. Allora stesso tempo però, nessuno mi ha mai detto ‘magari un giorno ti accorgerai che ti piacciono le donne’, nessuno mi ha mai detto che l’omosessualità è una diversa forma d’amore e non una malattia. Insomma, non ho avuto particolari influenze. Eppure sono cresciuta con l’idea che l’omosessualità fosse un disturbo, una perversione: ai maschietti piacciono le femminucce, però può capitare che ad un maschietto piacciano i maschietti, ma è sbagliato. Non per questo ho mai discriminato qualcuno perchè omosessuale, però in cuor mio ho sempre pensato fosse sbagliato. E quindi, per questo, non ho mai pensato potesse riguardarmi!
Nel momento in cui ho realizzato di essere innamorata di una donna, mi sono sentita spaesata. Ma come, non era una cosa innaturale? Eh, peccato che era la cosa più bella e naturale del mondo! Come poteva essere sbagliata? Mi sono dovuta ricredere!

– Cambiare atteggiamento è stato faticoso? Qualcuno ti è stato accanto in questo o hai fatto tutto da sola? Per chiarirti le idee hai consultato libri, risorse online o ti sei basata solo su ciò che provavi?
– Togliermi le fettine di salame dagli occhi e sentirmi ‘me stessa’ è stato bellissimo. Ci è voluto solo un po’ per prendere il coraggio e farlo. C’è stato un periodo in cui ho sperato fosse soltanto un periodo, un caso eccezionale. Mi sono confidata con i miei amici più fidati, e devo ringraziarli perchè sono stati veramente un aiuto, non mi hanno messo bastoni tra le ruote, ma supportata! Mi hanno aiutata soprattutto a capire che non c’era nulla di male nell’essere omosessuali! Ovviamente ho passato ore e ore a cercare su google informazioni, a leggere esperienze, guardare video…di tutto e di più! Ma in realtà questa ricerca informatica era partita parecchio tempo prima. Ho passato almeno due anni a tentare di capire perchè non mi piacesse/interessasse andare a letto con un uomo. E avrò letto infinite volte che un possibile motivo poteva essere l’omosessualità…ma, stupidamente, senza rifletterci!

– Penso che la tua “incapacità di cogliere i segni” sia un’esperienza comune a molte persone, me inclusa. Credi che questo dipenda da una tua “volontà di non vedere” oppure dall’impostazione della società in cui viviamo che prevede che l’eterosessualità sia la norma per tutti?
– Credo che la società influenzi la “volontà di non vedere”: se la norma prevede che io sia eterosessuale, io cercherò di esserlo e di non dare peso a quelli che potrebbero essere segnali contrari. E credo che questo avvenga a livello inconscio…

– Mi hai detto che tu non ti sei dichiarata alla tua famiglia. Cos’è che ti trattiene? Che reazioni ti aspetti da loro?
– Ho un rapporto abbastanza freddo con i miei genitori e parenti. Non ho mai raccontato loro di avere un ragazzo, mai fatto confidenze amorose. Loro non si sono mai immischiati e io non ho mai avvertito la necessità di aprirmi con loro in questo senso. Hanno capito che avevo un ragazzo nel momento in cui ho detto loro che sarei andata via per qualche giorno assieme ad un mio ‘amico’. Da soli? Sì, mamma, da soli. Aaaah, ma allora ce l’hai il ragazzo. Fine. Se non sono mai andata a dire ai miei genitori che ho un ragazzo, perchè mai dovrei dire loro che ho una ragazza? In verità mi rendo conto che sia un discorso che nasconde un po’ di paura…Da una parte mi piacerebbe non avere un segreto così grande, dall’altra però, per il momento, preferisco non dire niente. Probabilmente guardano un po’ male l’omosessualità, ma sono quasi certa che, in quanto loro figlia, accetterebbero e capirebbero. Però, comunque, per il momento non mi va di fare coming out con loro. In realtà, è anche vero che non avendo ancora avuto una relazione duratura con una ragazza, credo di non essermi ancora trovata nella situazione adatta per rendermi conto che mi sono stufata di fare le cose di nascosto!

– Cosa ne pensi dell’educazione sessuale nelle scuole? Credi che aiuterebbe a prendere coscienza di sé e formare una società più tollerante e aperta o al contrario ritieni che si tratti di un percorso che ognuno deve esplorare privatamente?
– Io a scuola non ho mai fatto educazione sessuale. Al massimo mi è stato spiegato scientificamente come nascono i bambini nell’ora di scienze. Forse in terza media avevamo fatto un paio di incontri su ‘che cos’è l’amore?’, ma nulla di veramente utile. Soprattutto, mai nessun discorso sull’omosessualità, di nessun tipo. E sarebbe il caso…non so, magari c’avrei messo ugualmente vent’anni per scoprirmi lesbica, ma magari avrei potuto capirlo prima! Basterebbe anche far leggere un libro o guardare un film in terza media/biennio del liceo!

– Si registrano di frequente casi di bullismo, violenza (verbale, psicologica e fisica) e discriminazione nei confronti delle persone lgbt. Secondo te perché? Cos’è che spinge a insultare, picchiare e maltrattare? E che cosa credi che sia necessario fare perché le cose cambino?
– Purtroppo non si riesce a comprendere veramente bene una situazione finché non la si prova sulla propria pelle. La bacchetta magica per far diventare tutti omosessuali per un giorno, non ce l’abbiamo, però le campagne di sensibilizzazione si possono sempre fare, partendo dalle scuole! I bambini non nascono omofobi!

– Pensi che da questo punto di vista le cose stiano cambiando? Come ti immagini la situazione tra dieci anni?
– Io credo che le cose stiano cambiando e penso che i nuovi mezzi di comunicazione siano molto importanti in questa ‘lotta contro l’omofobia’. La strada intrapresa dalle varie associazioni LGTB è quella giusta! Tra dieci anni, bah, tra dieci anni spero di potermi sposare legalmente in Italia!

– Molte persone dicono che l’omosessualità è una “scelta”. Come risponderesti? Tu trovi che per te essere lesbica sia una scelta?
– Se avessi potuto scegliere, avrei scelto di essere etero! Socialmente sarebbe molto più facile! Però è una scelta il fatto che io abbia accettato di esserlo. Uno può benissimo passare la vita fingendo di essere qualcosa che non è. Ecco, in questo caso si, è una scelta!

– Credi che la situazione qui in italia sia peggiore che altrove per quanto riguarda la serenità nel vivere la propria non eterosessualità? ti verrebbe mai in mente di trasferirti all’estero, magari in futuro, per questo motivo?
– Beh, che l’Italia garantisca meno diritti agli omosessuali è un dato oggettivo, non a caso capita molto frequentemente che coppie omosessuali si rechino all’estero per sposarsi o per fare figli. Resta pur vero che ci sono paesi dove se sei omosessuale ti ammazzano.
In ogni caso, non penso che mi trasferirei all’estero per questo motivo. Tutto sommato non è così impensabile avere una vita serena pur essendo omosessuali!

– Come ti senti in relazione al fatto di essere omosessuale? è una cosa che ti crea disagio, che preferiresti non avere, o al contrario ne sei fiera? Oppure nessuna delle due? Pensi sia una “sfortuna” che ti è capitata o un “dono”? Se potessi cambiarti e diventare etero pensi che lo faresti (a quest’ultima hai in parte risposto prima)?
– Beh, da una parte essere eterosessuali è socialmente più facile (ma questo non solo per una questione di omofobia e discriminazione, ma anche perchè conoscere ragazze lesbiche è più complicato che conoscere ragazzi eterosessuali), dall’altra però sono contenta così. Quello che è importante è trovare la propria strada. Io l’ho trovata. Ho trovato il modo per essere me stessa, è bellissimo, e va bene così!

– Prima di lasciarti finalmente andare ti do l’occasione di parlare liberamente: c’è qualcosa che vuoi dire a chi ti leggerà?
– La morale della storia è: siate voi stessi, perchè è davvero tanto bello. Se qualcosa vi rende felici, non può essere sbagliato! Se qualcuno volesse chiedermi qualcosa o comunque chiacchierare/raccontare dei suoi ‘problemi’, può dirlo a te e poi tu mi riferisci!

Today we’re talking with E., 21, to whom goes all my gratitude not only for being so helpful but also for her clarity and sensivity in answering to all my questions. Reading her words it’s very clear how, despite living as homosexual in our country nowadays it’s not yet easy, however it’s possibile to mantain one’s peace of mind and face one’s life with positive attitude, wishing for a future with equality for everyone but without losing heart because of what’s wrong.

– What’s your sexual orientation?
– Up to one year ago I was really sure I was straight. I’ve always seen homosexuality as a “disease”, something not normal, I never thought it could have something to do with me. Then one day I realized I had a crush on a girl. There were a few months of confusion, of “oh gosh what’s happening to me”. I speaked to my closest friends and I always obtained nothing but support…and well, now I’m here to talk to you because I think information, histories and else are really important to help people understand homosexuality’s not wrong. No one of my family knows, indeed they think I have a boyfriend!

– First of all, how did you find out you’re not straight? In retrospect, did you find out there had been some “signs” you hadn’t notice or was it really a bolt from the blue?
– I found out I’m a lesbian when I fell in love with a girl at university. But maybe that’s a trivial answer. Let’s say I noticed I spent my days thinking of her, I was worried when she wasn’t present at lectures, I used to look at her instead of listening to the teacher, I was happy if she proposed to have lunch together…well, all those things which happens to people when they fall in love…I was never attracted by men, not physically/sexually. But well, I was so sure that female must be attracted by males that I never wondered “what if you liked women?”. I had a pair of relationships with boys, one lasted several years, and I always knew that my attitude was different from what I saw in the movies or what my friends told me…there was something wrong. In retrospect I’ve understood many things! I’ve understood what’s so good about sex. I’ve understood why when someone said “Brad Pitt is so hot!” I used to think “But Angelina Jolie is soo hot indeed!”

– What had been your relation with homosexuality up to that moment?
– I hadn’t grown up with a strongly catholic education, no one ever shouted in my ears that homosexuality is wrong, no one ever told me: “Stay away from that guy because he’s gay!” But at the same time no one ever told me “Maybe one day you will realize you like girl”, no one ever told me homosexuality is not a desease but a different form of love. In other words, I didn’t have particular influences. However I’ve grown up with the idea that homosexuality is a desease, a perversion: males like girls, but it can happen that a male likes boys, but that’s wrong. Not that I ever discriminated someone because of his homosexuality, but in my heart I always thought it was wrong. And then I never thought it could have something to do with me!
The moment I realized I was in love with a woman, I felt lost. How is that possible? Wasn’t it a non natural thing? Well, but it was the most awesome and spontaneous thing in the world! How could that be wrong? I had to change my mind!

– Was it difficult to change your mind? Did you have someone near you in this or were you all alone? In order to clear your mind did you use books, online resources or you only listened to your heart?
– To get free from prejudices and feel “myself” has been beautiful. It just took some time to take courage and do it. There was a period during which I was hoping it was just a phase, an exception. I speaked to my closest friends and I have to thanks them because they were really helpful, they didn’t obstruct me but rather supported. They expecially helped me understand there was nothing wrong in being gay! Obviously I spent hours and hours on Google for information, reading experiences, watching videos…everything! But actually this informatic research had already begun from some time. I spent at least two years trying to understand why I wasn’t attracted to sex with a man. And I read an infinite number of times that homosexuality may be one of the causes, but without ever really thinking about it!

– Your unability to read the signs is a common experience to many people. Do you think that depends on your will “not to see” or on our society in which everyone is expected to be straight?
– I think society influences our “will not to see”: if the norm expects me to be straight, I’ll try to be straight and not care about the signs who could point out a different path. And I think it’s an unconscious process.

– You said you didn’t come out to your family. What is holding you back? What reactions do you expect from them?
– I have a rather cold relation with my parents and relatives. I’ve never told them about a boyfriend, never talked about my sentimental life. They never muscled in and I never felt the urge to talk to them about that. They realized I had a boy when I told them I’d be away from a couple of days with a friend. Alone? Yeah, mum, alone. Ah, then you’ve got a boyfriend. That was the end. If I never told my parentsd about a boy, why should I ever tell them about a girl? Actually I understand this hides a little fear…In some sense I’de like not to keep such a big secret, on the other hand however I prefer not to say anything for now. Probably they don’t have a great opinion of homosexuality, but I’m almost sure that, being their daughter, they’d accept it and understand it. Anyway, I don’t feel like come out to them for the moment. Actually it’s also true that I didn’t have a long lasting relationship with a girl up to now, so I think I’ve never yet experienced the situation in which one understands how tiring it is to live in the closet.

– What do you think about sexual education in schools? Do you think it would help people become more aware and build a more tolerant and open society or on the contrary do you think it’s a path everyone has to explore on his own?
– I never had sexual education in school. At most I received a scientific explanation about how kids come to life. Maybe we had a couple of meetings about “what love is” but nothing really useful. Expecially, never a word about homosexuality, no way. And it would be the case…I don’t know, maybe it would have taken to me 20 years to realize I’m a lesbian anyway, but maybe I could have understood it earlier! Even reading a book or watching a movie would be enough.

– There are frequent episodes of bullyism, violence (verbal, psychological and physical) and discrimination towards lgbt people. Why does it happen, according to your opinion? What induces one to insult, beat and mistreat someone else? And what do you think is necessary to do for things to change?
– Unfortunately one can’t really understand a situation until he experiences it directly. We don’t have a magic wand to make everyone gay for a day, but we can always organize campaigns to raise awareness starting from schools! Kids are not born homophobic!

– Do you think things are changing with respect to this topic? How do you imagine the situation in ten years?
– I think things are changing and new communication media are really important in this fight against homophobia. The way LGBT associations are working is the right way! In ten years, well, in ten years I hope I can legally get married in Italy!

– Many people say homosexuality is a “choice”. How would you answer to this? Do you think your being lesbian is a choice?
– If I could choose, I’d chosen to be straight! It’d be much easier in a social sense! But it’s a choice the fact that I’ve accepted to be gay. One can surely spend his life pretending to be something he’s not. Well, in that sense, yeah, it’s a choice!

– Do you think the situation here in Italy is worse than somewhere else about living one’s not heterosexuality peacefully? Would you ever think of moving abroad, even in future, for this reason?
– Well, it’s a fact that in Italy equal rights are not guaranteed to homosexuals, in fact it’s frequent that gay couples go abroad to get married or have kids. It’s also true that there are countries where gays are killed. However, I don’t think I’d move abroad for this reason. At the end it’s not so inconceivable to live peacefully even if you’re gay!

– How do you feel about being gay? Does it bother you, would you prefer not live it, or on the contrary are you proud? Or no one of the above? Do you think it’s a bad luck you got or a gift? If you could change and turn into straight do you think you would?
– Well, on one hand being straight is easier in a social sense, but that’s not only for homophobia and discrimination, it’s also because meeting lesbians is more complicated than meeting straight guys. On the other hand, however, I’m happier as I am. What is important is to find your own way. I’ve found it. I’ve found a way to be myself, it’s awesom, I’m happy as it is!

– Before letting you go I give you the occasion to speak freely: is there something you want to say to the readers?
– No other way around it: be yourself, because it feels really really good. If something makes you happy, it can’t be that bad! If someone would like to ask me something or just talk about his or her problems, they can tell you and then you’ll send them to me.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...