20th November, Transgender Day of Remembrance

Oggi, 20 novembre, si celebra il Transgender Day of Remembrance per commemorare le vittime della transfobia. L’evento ha avuto origine a San Francisco nel 1998 e da lì si è sparso in tutto il mondo.

Mi è parsa una buona data per inaugurare il mio Progetto Interviste: da oggi, infatti, mi piacerebbe pubblicare storie, racconti ed opinioni di persone di varia età, orientamento sessuale ed esperienze. Credo che per ciascuno di noi sia importante conoscere le vite degli altri, sapere cosa hanno da raccontare: sia per chi vive le loro stesse esperienze e così può trovare conforto e consigli, sia per chi invece non le vive e attraverso le loro parole può vincere i propri pregiudizi e diffidenze.
L’intervista di oggi, la prima, è quella di C., 15 anni, che vive in Inghilterra, e che ringrazio di cuore per il suo contributo.

Prima di tutto, ti va di dirci cosa significa essere transgender? E in particolare cosa significa perte?
– Essere transgender significa poter essere quello che vuoi. Libero di essere quello che vedi come il tuo vero io. Io non ho ancora effettuato la transizione ma sento che quando lo farò mi permetterà di essere una ragazza. Mi permetterà di smettere di vivere una vita che considero una bugia. Non vedo il mio essere maschile come il mio vero io. Io vedo il mio vero io nel mio essere femminile. Sarà una libertà di cui mi sentirò davvero grata. Questo è quello che penso significhi essere transgender per me e per molte altre persone. Ma capisco che le opinioni possano essere diverse.
Tu sei giovanissima. Come sei giunta a una decisione difficile come quella di intraprendere la transizione?
– Penso che da qualche parte, in profondità, ho sempre saputo che volevo essere una ragazza. Non sono mai stata particolarmente “macho” da ragazzino. Tendevo a indossare abiti femminili e giocare con giocattoli da ragazzine. Ma allora non capivo che sarei giunta a pensare questo, oggi. Penso che ora che sono cresciuta ho iniziato a comprendere le mie emozioni, quello che pensavo fosse il mio vero io. Devo aver passato anni a pensarci ma senza rendermene conto. E’ iniziata come una fase gay che penso mi abbia permesso di riconoscere aspetti femminili di me. Un paio di anni fa, credo, ho iniziato a pensare alla mia vita come una ragazza. Mi è sembrato che mi appartenesse di più del ruolo maschile. Mi è sembrato che fosse più adatto a me, soprattutto dopo aver sperimentato l’omosessualità. Poi quando ho iniziato a vestirmi da donna, e a indossare una parrucca davvero carina, ho visto me stessa come volevo essere. Probabilmente mi sono interrogata a riguardo ogni giorno. Ma so che è questo che voglio. Essere una donna è quello che voglio. Ed è quello che intendo ottenere. Sarà il completamento di quel che sento essere non corretto o incompleto: la mia vita da maschio.
Quali sono state le reazioni dei tuoi amici e della tua famiglia alla tua identità e alla tua decisione di affrontare il processo di transizione?
– Le reazioni dei miei amici, cioè di quelli a cui l’ho detto finora, sono state positive e così anche quelle dlla mia famiglia. I miei amici e la mia famiglia mi hanno davvero sostenuto e questo significa tutto per me. Non riesco davvero a esprimere quanto sia grata per il supporto che mi hanno detto, è veramente fantastico. Loro sono la ragione per cui sono arrivata dove sono oggi e per cui sono decisa a raggiungere la meta che mi sono prefissata. Si sono adattati bene alla mia decisione di intraprendere la transizione. Non hanno avuto problemi con il mio essere femminile e mi offriranno un grande sostegno nel corso della transizione e non riesco a ringraziarli abbastanza.
Tu vivi nel Regno Unito. Come definiresti l’atteggiamento del tuo paese nei confronti del mondo lgbt? Hai mai avuto l’idea o il desiderio di trasferirti in un paese più aperto?
– Penso che questo paese sia relativamente aperto. Sono i più giovani, anche se non tutti, che hanno un atteggiamento un po’ negativo ma credo che questo sia dovuto all’arroganza che può essere “curata”, infatti ho avuto dei problemi con qualcuno che poi è diventato più saggio e ha chiesto scusa. A parte questo, il mio paese è abbastanza aperto nei confronti degli lgbt. Abbiamo molti gruppi di supporto qui in Regno Unito per le persone lgbt e questo è sicuramente un bene. Se ho mai pensato di andare in un posto più amichevole? Ho pensato di andarmene dal Regno Unito ma non per problemi con le persone lgbt. Nonostante anche qui accadano episodi problematici legati al mondo lgbt, questo non mi ha mai fatto venir voglia di andarmene.
Qual è l’aspetto più difficile e impegnativo nell’essere un transgender?
– Penso che la parte più difficile sia essere accettato da tutti quelli che conosci, perché anche le persone che non ti sono amiche lo scopriranno. So che non sono importanti, ma devi pur sempre affrontare le loro opinioni quando lo scoprono. Ovviamente non sono sempre amichevoli. Può essere davvero doloroso. Una delle parti più impegnative è prepararsi per la transizione. Non è un procedimento semplicemente quindi richiede un’organizzazione ben precisa. Ci sono molti gruppi di supporto da contattare, poi devi metterti in contatto anche con il medico di famiglia per iniziare il trattamento ormonale e il referente alla clinica di Londra che ti prepara per la transizione. Non è semplice come crede la gente. Anche se le spese sono coperte dal sistema sanitario nazionale in questo paese, è un processo impegnativo e questo significa che devi aspettare un po’ prima della transizione.
Sei mai stata vittima o testimone di violenze e bullismo verso persone transgender? Come reagiresti a simili episodi?
– Sono stata testimone di bullismo verso una persona trans ma non dal vivo (su Internet, ndt). Era una guerra di commenti a cui io ho posto fine ricorrendo a un tocco di diplomazia e il tipo ha chiesto scusa, il che è stato un bel gesto. La mia reazione è stata di essere calma e usare diplomazia per gestire la situazione. In questo modo lui non si è arrabbiato e tutto si è risolto pacificamente e da lì non ho più saputo nulla dalla sezione commenti. Se si fosse trattato di uno scontro di persona, avrei preso le difese di quella persona, anche se sarei stata molto preoccupata anche per me e quindi credo che avrei coinvolto le autorità per risolvere il problema perché non intendo proprio permettere a un bullo di andarsene vincente.
Riguardo alle amicizie e alle relazioni, la tua identità di genere è mai stata un problema? Sei stata rifiutata o respinta a causa di ciò? E se sì come hai reagito?
– Da quando ho iniziato a pensare alla transizione non ho avuto relazioni sentimentali, ma questo non è a causa della transizione, semplicemente perché non le ho cercate fino a quel momento. Quanto all’essere respinta in amicizia, non mi è successo a causa della mia identità di genere ma anche in questo caso non tutti i miei amici ancora lo sanno quindi c’è da aspettare e vedere. Nessuno in nessun luogo mi ha rifiutato a causa della mia identità di genere ma so che può succedere. Finora non è succsso ma di nuovo, c’è da aspettare e vedere se le cose cambieranno.
Perché a tuo parere c’è così tanto odio verso le persone lgbt? Pensi che la religione abbia una responsabilità in questo? Cosa credi sia importante fare per migliorare la situazione e eliminare questo problema?
– Credo che parte dell’odio verso le persone lgbt venga dall’arroganza e dall’ingenuità. Chi non conosce o non capisce abbastanza del mondo lgbt e di quel che queste persone devono attraversare. Immagino che loro pensino che chiunque voglia cambiare se stesso ed essere gay, bi, lesbica, trans è strano perchè è una cosa che non incontrano spesso. Come la maggior parte delle novità, le troviamo sempre un po’ strane ma, una volta che le conosciamo e le capiamo, arriviamo ad accettare queste nuove cose e anche ad apprezzarle. Lo stesso dovrebbe accadere con il mondo lgbt. Penso che le giuste misure preventive consistano nell’insegnare agli omofobi a capire di cosa si tratta davvero e perché non dovrebbe costituire un problema. Penso che questo serva sia per prevenire l’odio nei confronti degli lgbt sia per migliorare le cose. Quanto alla responsabilità della religione, penso che a volte possa influenzare le opinioni, ma credo che sia solo la versione distorta della religione che porta certe persone ad avere un’opinione negativa del mondo lgbt. Sono sicura che ogni religione dice che dovremmo accettarci l’un l’altro per migliorare il mondo. Credo che quasi ogni libro di religione dica questo.
Quanto è importante Internet nell’aiutare i giovani ad essere più consapevoli e sereni riguardo il loro orientamento sessuale e identità di genere? Che tipo di informazioni e progetti ti hanno aiutato in questo, se ce ne sono stati?
– Credo che Internet sia una risorsa fantastica per aiutare i giovani a diventare più consapevoli e sereni riguardo al loro orientamento sessuale e identità di genere. Penso che YouTube, Twitter e Facebook sono dei social media fantastici che offrono informazioni sugli lgbt. Specialmente YouTube grazie a molte persone dalla mente aperta che pubblicano video sul loro orientamento sessuale e identità di genere, come faccio io. Raccomando assolutamente YouTube e Twitter in particolare perchè sono i siti che mi hanno aiutata di più. Ci sono anche diversi siti riguardo all’orientamento sessuale e identità di genere. Non me ne viene in mente nessuno ma se ti tieni in contatto con i social media lgbt loro hanno sempre risorse utili.
Cosa vorresti dire a chi vive la stessa situazione e ha bisogno di consigli?
– Vorrei dire a qualcuno che vive la mia stessa situazione: non sei solo. Non sei nel buio, aiuto e supporto sono sempre dietro l’angolo. Io ho iniziato proprio dal fondo e ora sto risalendo la mia via. I social media sono un modo fantastico per farti sentire. Ci sono anche molti gruppi di sostegno. Essere transgender è più comune di quel che pensi. Se stai facendo la transizione, ricorda: tu conosci la tua identità di genere meglio di chiunque altro. Non lasciare che ti convincano che devi andare fino in fondo con la transizione. Se hai bisogno di qualcuno con cui confidarti, sei più che benvenuto a venire a parlare con me. Io so mantenere i segreti e ne so abbastanza di queste cose.
Cosa speri per il tuo futuro? Come credi che cambierà l’atteggiamento delle persone verso i transsessuali nei prossimi dieci anni?
– Quello che spero per il mio futuro è di avere una vita di successo come donna e di aver aiutato tramite il mio canale YouTube qualcuno che vive le stesse cose che sto vivendo io ora. Cerco sempre di aiutare e raggiungere le persone. Perché questo aiuta non solo me, ma anche loro a capire se stessi. Penso ci sia una connessione davvero speciale. Come credo che cambierà la mentalità verso i trans nei prossimi dieci anni? Penso che, dal momento che l’atteggiamento generale è cambiato tantissimo rispetto a dieci anni fa, nei prossimi dieci andrà ancora meglio di ora. Le persone dovrebbero essere più aperte, perché i prossimi dieci anni daranno al mondo il tempo di capire ancora meglio i transessuali.
Infine, hai l’occasione di parlare liberamente: cosa vorresti dire ai nostri lettori?
– Quello che vorrei direi ai lettori è che se state affrontando la transizione o se siete gay o bi o lesbica, non siete soli. La vostra scelta di vita non è così inconsueta e di certo voi sapete chi siete molto meglio di chiunque altro. Perciò non permettete a nessuno di influenzarvi per rendervi qualcuno che voi non volete essere. Siate voi e solo voi. Un originale è meglio di una copia.

E tu, vuoi partecipare al Progetto interviste? Hai una storia da raccontare? Scrivimi a vulcanica.nessunarmadio@gmail.com!

Vulcanica

Today, 20th November, is the Transgender Day of Remembrance to memorialize the victims of transphobia. The event was founded in San Francisco in 1998 and then spread all over the world.
It seems to be a good day to inaugurate my Interview Project: from now on, in fact, I’d like to publish stories, tales and opinions of people of different age, sexual orientation and experiences. I think it’s important to each of us to know about other people’s lives, to listen to what they have to tell: either for those who live the same experiences and then can find comfort and suggestions, or for those who don’t and through their words can thus fight their prejudices and diffidence.
Today’s interview, the first one, is that of C., 15, UK, whom I sincerely thank for her contribution.

First of all, would you like to tell us what does it mean to be a transgender person? And particularly what does it mean to you?
– Being transgender means being able to be what you want to be. Being free as what you see as your true self. I haven’t yet transitioned but I feel that when I do, it will allow me to be a girl. It will allow me to stop living life as what I consider as a lie. I don’t see my male self as my true self. I see my true self in my female self. It will be a freedom of which I will be so grateful for. This is what I believe being transgender is for me and many other transgender people. Though I understand everybody’s opinions will be different.
You’re very young. How have you come to such a demanding and challenging decision as the transition?
– I think somewhere, deep down, I have always know that I wanted to be a girl. I was never particularly “macho” as a younger child. I tended to dress with feminine stuff and play with girly toys. I never really understood back then what I’d come to think about today. I think now I’ve grown up, I’ve began to understand my emotions. What I thought my true self was. I must have spent years thinking about this but maybe not knowing it. It started as a gay phase which I think may have allowed me to recognize feminine aspects. A couple of years back I think I began to think about life as a girl. It seemed to me like it appealed more to me than the male gender role. It seemed like I was more suited to it, especially after I had explored homosexuality. Then when I tried more of the feminine clothes, and a very nice looking wig, I saw myself as what I wanted to be. I probably questioned it everyday. I just know, this is what I want. The female gender role is where I want to be. And that’s where I shall go. It will be the completion of what I feel like is incorrect or incomplete: My life as a male.
What have been your friends and family’s reactions to your gender identity and your decision to face the transition process?
– My friends reactions A.K.A the ones I have told at the moment, have been positive and so have my family’s reaction. Both my friends and family have been extremely supportive and that means the world to me. I really cannot appreciate the support they’ve given me enough. It is utterly fantastic. They are the reason I have got as far as I have got today and that’s why I’m going as far as I plan to. They’ve adjusted well to my decision for wanting to transition. They’ve had no problems with me as a female role and are going to offer an huge amount support as I go through with the transition and I cannot thank them enough.
You live in the UK. How would you define your country’s attitude towards the lgbt world? Have you ever considered or desired moving towards a more friendly country?
– How would I define the U.K’s attitude towards LGBT? I think that this country is actually relatively accepting. It tends to be some but not all of the young generation that does have a little bit of a negative attitude but I believe that is due to arrogance which can be “cured” as I have encountered a issue with somebody else who did actually wise up and apologize. Other than that, this country is pretty accepting of LGBT. We do have a lot of support groups here in the U.K for LGBT people so that’s definitely an good point. Have I ever considered moving to somewhere more friendly? I have considered moving from the U.K but not because of any LGBT problems. Although LGBT related issues happen here in the U.K, it has never made me feel like moving away.
What is the hardest and more challenging aspect of being a transgender?
– I think the hardest part is being accepted by everyone you know, because people that aren’t friends are going to know as well. I know they aren’t important but you still have to face their opinions when they find out. Of course it isn’t always friendly. It can be really hurtful. Some of the more challenging parts are preparing for the transition. It’s not a simple process so it requires some in depth planning. Their are many support groups to contact, then there’s the getting in contact with the GP as well for beginning of the hormone treatment and the referral to the clinic in London that prepares you for your transition. It’s not as simple as people think it is. Although it is available through the NHS in this country, it does affect them and means you do have to wait quite a while before the transition.
Have you ever been victim or witness of violence and bullyism towards transgender people? How would you react to such episodes?
– I have been a witness to bullying towards a trans person but it was not physical. It was a comment war which I ended up resolving with a touch of diplomacy and the guy did apologize which was nice to see. My reaction to it was to be calm and apply diplomacy to the situation. This way, he didn’t get mad and it was resolved peacefully and I have heard nothing from the comment section since. If I had seen it out in the open I would have stuck up for that person, although I’d be very worried about myself as well as the other person so I think I’d get other authorities involved to tackle the problem as I don’t believe in allowing a bully to get away with something.
When it comes to a relationship or friendship, has your gender identity ever been a problem? Have you been refused or rejected because of this? And if yes how did you react?
– Since my thoughts on transition I have not had intimate relationships but that is not because of the transition it is simply because I have not been looking for relationships until the transition. As far as a rejection through friendship, I haven’t had this happen because of my gender identity but then again, not all of my friends know yet so I’d have to wait and see about that. Nobody and nowhere has ever refused me because of my gender identity but I am aware that it can happen. So far that hasn’t happened but again, I’ll have to wait and see if that changes at all.
Why do you think there’s so much hate towards lgbt people? Do you think religion has a responsability in this? What do you think is important to do in order to improve the situation and prevent these issues?
– I believe that some of the hate towards LGBT people comes from arrogance and naivety. People that do not know or understand enough about LGBT and what they have to go through. I suppose they seem to think that somebody wanting to change themselves to be gay, bi, lesbian, trans is strange to them as they don’t come across it very often. Like most new things, we all find them a tad strange but, once we get to know them and understand them, we come to accept and like those new things. The same thing should apply with LGBT. I think the appropriate preventative measures would be to teach those that are well known for LGBT arrogance to understand what it is really about and why we shouldn’t have a problem with it. I think that is valid for both the prevention of LGBT negativity and the improvement of it. As far as religion goes for having a responsibility for LGBT hate, I think that it can sometimes influence a LGBT hate opinion, but, I only believe the misconception of a person’s religion is what makes them have a negative opinion to LGBT people. I could have sworn every religion says we should be accepting of one another in order to sustain this world. I believe that almost any book for a religion would tell you that.
How important is the Internet in helping young people become more aware and peaceful about their sexual orientation and gender identity? What kind of information and projects helped you in this, if any?
– I believe the internet is a fantastic resource for helping young people become more aware and be at peace with their sexual orientation and gender identity. I think YouTube, Twitter and Facebook are some fantastic social media sites that offer awareness on LGBT. YouTube especially because of some many open minded people on YouTube making videos about their sexual orientation and gender identity just like myself. I’d defintely recommend YouTube and Twitter the most because they are the site that have helped me the most. Their are also various websites that exist as well for sexual orientation and gender identity. I can’t think of any off hand but if you look at the LGBT social media, they will usually have helpful websites.
What would you like to say to anyone living the same situation and in need of advice?
– I’d like to say to somebody in the situation of myself that: You are not alone. You are not in the dark as help and support is always around the corner. I started from the very bottom and I am working my way up now. Social media is a fantastic way of getting yourself heard. There are many support groups as well. Being transgender is more common than you think. If you transitioning, remember this: You know your gender identity better than anyone else. Don’t let them convince you that you should go ahead with the transitioning process. Also, if you like somebody to confide in, you’re more than welcome to come to me. I keep things private and I do have a decent amount of knowledge about it.
What do you wish for your future? How do you think the popular attitude towards transsexual people will change in the next ten years?
– What I wish for in my future is to have a successful life as a female and to to have helped some people through my YouTube channel that will have gone through the same things as what I am going through now. I always aim to help and reach out to others. Because that not only helps me, it helps them understand themselves. I think that’s a very special connection to have. How do I think the popular attitude towards transsexuals will change in the next ten years? I think because the general attitude towards transsexuals has changed dramatically since the past decade, I think in the next ten years, it will be even better than it is now. People should be more accepting as the next ten years should give the world time to understand transsexuals even better.
At last, you have the opportunity to talk freely: what would you like to say to our readers?
– What I would like to say to the readers is that if you are transitioning or your gay or bi or lesbian is that you’re not alone. Your life choices are not uncommon and that you know who you are better than somebody else does. So don’t let them influence you into being somebody that you don’t want to be. Be you and only you. A original is better than a copy.

And you, do you want to be interviewed? Have you got a story to tell? Write to me at vulcanica.nessunarmadio@gmail.com!

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2 thoughts on “20th November, Transgender Day of Remembrance

  1. Un’intervista molto bella su un mondo su cui c’è molta ignoranza: sicuramente nel mondo LGBT i trans e le trans sono i più discriminati. Per molte, troppe, persone trans=prostitute. Quindi brava C. e brava Vulcanica a fare informazione sul tema!

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    • Grazie della visita e del commento. Nelle prossime interviste incontreremo ancora persone transgender e anche intersessuali, asessuali, categorie di cui ancora si parla poco. Colgo l’occasione per ringraziare di nuovo tutti coloro che hanno collaborato e il cui entusiasmo rende possibile questo progetto! Spero che sia utile a molti.

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