L’importanza di parlare della bisessualità (nel modo giusto)

Sappiamo tutti quanto è difficile andare d’accordo. In una sigla che contiene, nella sua versione minimale, quattro iniziali (lgbt) si fa subito a sentirsi stretti e iniziare a spingere.
D’altra parte, parlare di ciò che non si conosce comporta il rischio di dire delle grandi castronerie. Non riuscirò sempre a dare lo stesso spazio alle quattro (ma ce ne sarebbero molte di più) principali categorie del mondo queer, ma non significa che pensi che alcune ne meritano meno di altre. Semplicemente, non le conosco altrettanto bene, e anzi colgo l’occasione per invitare chiunque mi legga, soprattutto se più familiare di me con la realtà dei gay (maschi) e dei trans, a dare il suo contributo in termini di opinioni e informazioni.

Dopo la doverosa premessa, oggi vorrei parlare di bisessualità perché non è affatto scontato come si può pensare. Già nella definizione di “bisessuale”, alla pagina “Vocabolario”, ho tentato di sfatare alcuni dei maggiori pregiudizi e luogo comune sulle persone “bi”.
Ora vorrei invece farti riflettere su quella che troppo spesso è una possibilità scartata a priori, perché meno nota o meno allettante dell’omosessualità.
Perché parlare di bisessualità è particolarmente importante? Perché individuarsi come bisessuali è difficile e potenzialmente molto doloroso.

“Mi sento attratto dalle persone del mio stesso sesso, ma anche da quelle del sesso opposto. Quindi non sono gay. Perciò sono etero!”
Attenzione: in una certa misura, anche gli eterosessuali veri e propri provano attrazione per le persone del proprio sesso. Sta solo a te definire quello che provi, non esistono “test” che possano dirtelo (se vuoi saperne di più, prova con la Scala Kinsey). Quello che sto dicendo è che se ti piacciono entrambe le metà del cielo, rischi di passare tutta la vita a limitarti, reprimerti e perdere occasioni solo perché non ti viene in mente di essere bisessuale!

bisexual_pride_flag_insert_by_Peter_Salanki_via_Wikimedia

Di bisessualità si parla poco e male, essenzialmente come una perversione di moda fra le celebrità. Se dichiari di essere bisessuale, è probabile che molti etero e molti gay rifiuteranno di stare con te perché si sentono minacciati, come se la concorrenza fosse doppia, oppure perché pensano che questo significhi che non sei “nè completamente uomo nè completamente donna” oppure “nè completamente etero nè completamente gay”.

Eppure, comprendere l’atteggiamento delle persone bisessuali è estramamente semplice.
Tu esci solo con i biondi o solo con i mori?
Ti piacciono soltanto le persone magre o soltanto quelle grasse?
Andresti a letto solo con chi porta gli occhiali o solo con chi non li porta?

Domande stupide, no? Naturalmente una persona può piacermi indipendentemente dal colore dei capelli, dal peso o dalla sua miopia. I bisessuali aggiungono, e dal genere a cui appartiene.
Esistono, come al solito, milioni di sfumature: possono piacerti molto di più le persone del sesso opposto rispetto a quelle del tuo stesso sesso, o viceversa (sempre la scala di Kinsey!) ma, se vuoi, sei ugualmente libero di definirti bisessuale.

Bisessuale significa semplicemente: “Io ti desidero o ti amo per quel che sei, per quel che provo quando sono con te, e non mi interessa che cosa dice l’anagrafe.”
Piuttosto che un atteggiamento ambiguo, lascivo o immorale a me sembra una bellissima dichiarazione d’amore e di rispetto all’intera umanità in quanto tale. A voi no?

Vulcanica

We all know how hard it is to get along. In an acronym which contains, in its minimal version, four letters (lgbt), it’s easy to feel uptight and begin to push each other.
On the other hand, discussing something you don’t know well takes the risk of talking rubbish. I may not alwas be able to give all the four main categories (but there would be much more) of the queer world the same space, but that doesn’t mean I think some of them deserve less than others. I just don’t know them as much, and indeed I take the chance to invite everyone who’s reading, especially if more familiar than I am with the reality of gay men and transsexuals, to give their contribution in terms of opinions and information.

After this due introduction, today I’d like to talk about bisexualiy because it’s not as taken for granted as one can think. I already tried to dispel some of the most common prejudices and commonplace about bi people in the definition of “bisexual” at the page “Vocabolario”.
Today instead I’d like you to think about what is too often seen as a possibility discarded from the start, just because it’s less known or attractive than homosexuality.
Why is it particularly important to talk about bisexuality? Because it’s difficult to identify oneself as bisexual and it can be very hurting.

“I feel attracted by same sex people, but also by opposite sex people. So I’m not gay, therefore I’m straight.”
Be careful: in some ways, even real straight people feel attracted by same sex people. It’s up to you to define what you feel, there’s no test that can tell you (if you want to know something more about that, try with the Kinsey Scale). What I’m telling you is, if you like both halves of the sky, you risk to pass your entire life limiting yourself, repressing yourself and losing chances just because you never thought of being bisexual!

Bisexuality is spoken of little and bad, essentially as perversion fashionable among celebrities. If you say you’re bisexual, you’re likely to be refused by many people, both straight and gay, because they feel threatened, just like they had twice the competition, or because they think it means that you’re “not completely a man nor a woman” or “not completely straight nor gay”.

And still, understanding bisexuals attitude is extremely easy.
Do you date only blondes or only dark haired people?
Do you like only thin or only fat people?
Would you only sleep with people with glasses or without glasses?

They’re stupid questions, aren’t they? Of course I can like someone regardless of their hair colour, their weight or their myopia. And their gender, bisexuals add up.
There are, as always, millions of shades: you can like same sex people much more than opposite sex people or vice versa, (again the Kinsey scale!) but, if you want, you’re equally free to identify yourself as bisexual.

Bisexual just means: “I like you or I love you for who you are, for what I feel when being with you, and I don’t care what civil registry has to say.”
Rather than an ambiguous, lustful or immoral attitude, to me it sounds like a beautiful declaration of love and respect towards the whole mankind as such. And to you?

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